Giovanni Nardi, nato in Toscana, inizia gli studi musicali all'età di 9 anni con suo nonno, a 19 anni si Diploma in "Sassofono" al Conservatorio di Firenze studiando principalmente con Claudio Lugo e Massimo Mazzoni. Studia "Musica Elettronica" con Albert Mayr e Lelio Camilleri al Conservatorio di Firenze. Come interprete si perfeziona per vari anni con straordinari solisti quali il grande sassofonista americano Eugene Rousseau al "Mozarteum" di Salisburgo e in altre sedi, e allarga la propria prospettiva interpretativa su nuovi repertori e alla musica antica con David Bellugi, con il quale si diploma anche in "Flauto Dolce" al Conservatorio di Firenze. Sempre al Conservatorio di Firenze consegue il Diploma in "Didattica della Musica". Seguendo la propria passione per il cinema frequenta il corso di "Musica per l'Immagine Cinematografica" con Ennio Morricone al Crsdm di Fiesole.


Fin dall'inizio della sua attività ha ricercato un suono ed uno stile sassofonistico nuovi, profondamente radicati nella matrice classica dello strumento, capaci di interagire con l'eccellenza degli strumenti e interpreti classici, ma anche con il mondo musicale dell'improvvisazione e della musica elettronica. Spingendo i suoi interessi oltre i canoni del repertorio standardizzato, appartiene alla ristretta cerchia di musicisti capaci di interpretare il più classico dei concerti, la più ardita composizione contemporanea, la composizione con elettronica e il brano di improvvisazione con lo stesso virtuosismo e la stessa coerente ed efficace musicalità. La concezione dei suoi programmi mostra sempre un approccio originale e autentico.

I suoi orizzonti culturali come la passione per cinema, pittura e letteratura, supportano lo sforzo costante di vivificare le prospettive del suo strumento. Si è esibito come solista o in recital in rassegne e festival di valore assoluto sia puramente classiche, per importanti istituzioni accademiche, in festival di musica contemporanea, in rassegne dedicate alle nuove musiche e all'improvvisazione, (Ravenna Festival, Staatsoper Stuttgart, Mozarteum Salisburgo, Hochschule Wien, Hochschule Koln, Nuova Consonanza, Tempo Reale Festival, Fabbrica Europa, Alte Schmiede Vienna, Festival Angelica, Musicus Concentus, Biennale d'arte di Marsiglia e molte altre) e manifestazioni specificatamente dedicate al sassofono (Congressi mondiali e Stage Nazionali). Varie le collaborazioni con la RAI, fra le quali la partecipazione a Radio Tre Suite con un'intervista/concerto, la rappresentanza per l'Italia all'EBU Art's Birthday con un concerto solistico trasmesso in diretta in tutta Europa, e il concerto in recital tenuto presso il Palazzo del Quirinale (Palazzo della Presidenza della Repubblica Italiana) trasmesso in diretta in tutta Europa e regolarmente ritrasmesso da varie emittenti nazionali europee e dalla stessa RAI su Radio 3 e in filodiffusione.

Con compositori quali Francesco Giomi, Marino Baratello, Alessandro Solbiati, Mauro Graziani, Agostino Di Scipio, Andrea Mannucci, Patrizio Barontini, Annamaria Federici, Arduino Gottardo, Pietro Grossi, Lorenzo Donati ed altri, ha collaborato alla realizzazione di opere solistiche per sassofono che ha poi interpretato in prima assoluta; ha collaborato con Jindrich Feld, Arvo Part e Sofia Gubaidulina alla trascrizione di loro brani per sassofono che ha poi interpretato in prima assoluta.

Di rilievo è l'attività di promozione di nuovo repertorio per sassofono, ha infatti interpretato in prima italiana composizioni per duo e solistiche di autori quali Edison Denisov, Michael Nyman, Francois-Bernard Mache, Costin Miereanu, Jonty Harrison, Michele Tadini, Bernhard Heiden, Gavin Bryars ed altri.

Dal 1997 collabora regolarmente come interprete solista con il Centro "TEMPO REALE" di Firenze fondato da Luciano Berio, con il quale ha partecipato a numerose nuove produzioni e alla rielaborazione di composizioni di grandi autori come ad esempio la versione originale prevista da Karlheinz Stockhausen per "Solo" con un solista e quattro interpreti al live electronics interpretata alla RAI, e un'imponente versione di "Spiral" sempre di Stockhausen, per un solista e ricevitore ad onde corte, realizzata con una speciale interfaccia interattiva come simulatore di ricevitore ad onde corte, in collaborazione con il Festival Fabbrica Europa di Firenze e la Stockhausen-Stiftung fur Musik (Fondazione Stockhausen).

Per quanto riguarda l'aspetto compositivo/improvvisativo ha svolto un'intensa ricerca degli aspetti comuni con e nell'improvvisazione senza barriere di repertori, si ispira ugualmente alla musica intuitiva di Stockhausen, alla musica di Luciano Berio ed Ennio Morricone e al jazz di John Zorn, Bill Frisell, Anthony Braxton, Yan Garbarek e Ornette Coleman, nonchè all'improvvisazione nella musica antica. Ha collaborato come compositore e improvvisatore in contesti puramente musicali ma anche multimediali, teatrali e di danza.

Tiene masterclass sul sassofono e sull'improvvisazione creativa/musica intuitiva. Ha preso parte a varie incisioni discografiche.

Suoi allievi sono stati premiati in concorsi nazionali ed internazionali.

È titolare della cattedra di sassofono al Conservatorio di Verona.


*NEWS!* Master-Class di sassofono all' Accademia Musicale di Firenze

 

LA NAZIONE
...Luciano Berio con la vertigine fantastica della Sequenza IXb, Giacinto Scelsi, con la poesia rarefatta e sospesa dei Tre Pezzi, e Karlheinz Stockhausen, con la sicurezza di segno e la suggestione vigorosa di In Freundschaft. Un impegno molto pesante sia sul fronte strumentale che in quello interpretativo, assolto da Nardi con intelligenza e bravura notevolissime.

LA NAZIONE
...sax soprano suonato magnificamente da Giovanni Nardi

LA NAZIONE
...Giovanni Nardi, duttilissimo, precisissimo, impareggiabile e anche negli interventi meno ortodossi sullo strumento...

IL RESTO DEL CARLINO
...un'esecuzione ineccepibile e ispirata...

IL TIRRENO
...brano eseguito da Giovanni Nardi con perizia di virtuoso...

L'ARENA
Nardi sassofonista di rango.
Il concerto ha dato modo di ascoltare la straordinaria abilità strumentale di Giovanni Nardi anche nei due brani di Scelsi e Berio (in quest'ultimo, in particolare dove le difficoltà tecniche sono davvero impervie).
Successo calorosissimo per l'interprete e i tre compositori.

L'UNITÁ
...ottime interpretazioni realizzate da Giovanni Nardi, e alla fine come si diceva, successo eccellente.

IL CORRIERE DI FIRENZE
...il suono del sassofonista Giovanni Nardi è acre, scuro, magmatico ma sa diventare dolce e luminoso, boreale coprendo un vasto spettro di sfumature, i brani non sono mai prevedibili, a causa dell'alternarsi tra musica sussurrata e potenza emotiva devastante e free...

AMADEUS
...oltremodo stimolante per i cultori di strade inconsuete e trasversali.

MUSICA
...i musicisti impegnati si muovono con agilità e perizia tra le atmosfere create dall'inconsueto accostamento di sassofono e violoncello. Ottimo disco.